Ormeggiare di poppa con la trappa

Si va indietro tra i vicini fino alla banchina, si passano le cime di poppa, poi si recupera la trappa fino a prua: tesa, tiene la prua lontana dalla banchina.

Dove
Porti e marine del Mediterraneo: Francia, Spagna, Italia, Croazia, Grecia, Turchia. Sulle banchine pubbliche senza trappa ci si ormeggia in genere sulla propria ancora.
Equipaggio
Il timoniere e due membri dell’equipaggio; una persona a terra aiuta molto
Difficoltà

La manovra animata

Passo 1 di 6

Prepararsi e individuare il posto

Parabordi su entrambi i lati, un po’ più alti che al pontile, e un parabordo volante. Due cime di poppa pronte, guanti e mezzo marinaio a portata di mano. Costeggia la fila al minimo e rallenta all’altezza del posto.

Timone

Il piano, passo dopo passo

Arrivare

  1. Prepararsi e individuare il posto

    Parabordi su entrambi i lati, un po’ più alti che al pontile, e un parabordo volante. Due cime di poppa pronte, guanti e mezzo marinaio a portata di mano. Costeggia la fila al minimo e rallenta all’altezza del posto.

    Timone
  2. Mettersi in posizione, prua un po’ sopravvento

    Fai girare la barca per mettere la poppa di fronte al posto, a circa una lunghezza dal suo ingresso. Lascia la prua un po’ sopravvento: il vento la spingerà mentre vai indietro.

    Timone
  3. Indietro con abbrivio

    Retromarcia lenta, iniziata abbastanza presto da avere un lungo tratto: il timone governa solo con la velocità, e l’effetto evolutivo va corretto prima di entrare. Folle tra i vicini, poi un colpetto di marcia avanti per fermarsi vicino alla banchina.

    Timone
  4. Prima la cima sopravvento

    La cima di poppa sopravvento va per prima in banchina, tenuta un po’ lasca. Se a terra non c’è nessuno, si scende con un semplice passo, non si salta mai.

    Equipaggio a poppa
  5. Recuperare la trappa

    Con i guanti, prendi con il mezzo marinaio la trappa che esce dalla banchina a metà del tuo posto. Recuperala mano dopo mano dall’esterno delle draglie e dai volta alla galloccia di prua. Passa poi la cima di poppa sottovento.

    Equipaggio a prua
  6. Tesare e regolare

    Metti in forza la trappa: è lei che impedisce alla poppa di urtare la banchina. Regola le cime di poppa per restare a circa un metro dalla banchina (c’è chi preferisce da 1,5 a 2 m), potendo comunque scendere a terra. Metti fuori la passerella.

    Tutto l’equipaggio

Ripartire

  1. Preparare l’uscita

    Motore acceso, controlla che nessuna cima penda attorno alla barca o al tender. Individua da dove viene il vento: si molla prima sottovento.

    Timone
  2. Restituire la trappa all’acqua

    Molla la trappa dalla galloccia e lasciala scendere piano lungo la fiancata, senza buttarla. Annuncia «trappa mollata».

    Equipaggio a prua
  3. Aspettare che affondi

    Marcia avanti al minimo per restare lontano dalla banchina, e aspetta che la trappa sia sul fondo, circa un minuto. Altrimenti l’elica la prende.

    Timone
  4. Mollare la poppa, uscire dritti

    Molla la cima sottovento, poi quella sopravvento. Esci dritto e piano, timone al centro, e gira solo quando la poppa è libera dai vicini.

    Equipaggio a poppa

Chi fa cosa

Al timone

Sceglie l’angolo di arrivo secondo il vento e l’effetto evolutivo, va indietro piano, si ferma con il motore e tiene la distanza dalla banchina mentre si lavora a prua. Non lascia il timone.

Equipaggio a poppa

Annuncia la distanza dalla banchina, passa la cima sopravvento poi quella sottovento, o le porge alla persona a terra. Alla fine ne regola la lunghezza.

Equipaggio a prua

Con i guanti e il mezzo marinaio, prende la trappa vicino alla banchina, la recupera fino alla galloccia di prua e la mette in forza. Alla partenza la molla e la lascia affondare.

A terra (ormeggiatore, vicino)

Spesso qualcuno prende le tue cime o ti porge la trappa. Ascolta le sue indicazioni: conosce il posto.

I pericoli

La trappa nell’elica

In retromarcia vicino alla banchina, o alla partenza se galleggia ancora, la trappa viene risucchiata dall’elica. Folle quando la poppa ci passa sopra; alla partenza, aspetta che sia sul fondo.

Mani tagliate

La trappa è coperta di fango, alghe e conchiglie taglienti. Sempre i guanti.

Dita tra la cima e la galloccia

Una cima in tensione schiaccia le dita. Si dà un giro morto alla galloccia prima di forzare, mai la mano nell’asola.

Saltare a terra

La barca si muove ancora e la banchina è dura. Si scende con un semplice passo quando la poppa è vicinissima, oppure si lancia la cima a qualcuno.

Una trappa troppo lasca

Alla prima raffica o con la risacca della notte, la poppa va a urtare la banchina.

Errori frequenti

  • Prendere la trappa del vicino. Sono quasi tutte sott’acqua. La tua esce dalla banchina a metà del tuo posto, o da una piccola boa davanti.
  • Tirare a bordo tutta la trappa. Si trascinano le trappe dei vicini. Tira solo la parte che va verso prua, non quella che torna dalla banchina.
  • Andare indietro troppo veloci. È la causa della maggior parte degli incidenti in porto. Tra due barche, vai più piano di quanto pensi.
  • Dimenticare l’effetto evolutivo. Appena si innesta la retromarcia, la poppa va da un lato. Prova la tua barca in retromarcia in acque libere prima di entrare in un porto affollato.
  • Dare fondo all’ancora in mezzo alle trappe. Si impiglia nella catenaria sul fondo; a volte serve un sub per liberarla.
  • Buttare la trappa fuoribordo alla partenza. Galleggia per un po’ e finisce nell’elica. La si restituisce all’acqua piano.
  • Seguire un ordine imparato a memoria. Non c’è accordo su quale cima passare per prima: di solito è la cima di poppa sopravvento, ma alcuni prendono prima la trappa, soprattutto con vento forte. Se l’ormeggiatore chiede prima la trappa, seguilo.

A seconda del vento

  • Vento al traverso. Il caso più comune nel Mediterraneo. Arriva con la prua un po’ sopravvento, passa per prima la cima di poppa sopravvento, poi tieni la prua con la marcia avanti, timone verso il vento, il tempo di prendere la trappa. Se il vicino sottovento è inclinato sul tuo posto, appoggiati piano al vicino sopravvento con un grosso parabordo.
  • Vento di poppa (dalla banchina). Il più facile: si va indietro verso il vento e la barca mantiene l’asse, come una banderuola. Il vento frena la barca; dosa la retromarcia di conseguenza.
  • Vento di prua (verso la banchina, dal largo). Il vento spinge la poppa verso la banchina per tutta la manovra. Bisogna tesare la trappa in fretta. Se è troppo forte, c’è chi consiglia di entrare in marcia avanti, con la prua in banchina.
  • Vento forte. Molte marine mandano qualcuno con un gommone a spingere la barca al suo posto. Chiedilo via VHF. Se la manovra parte male, esci e ricomincia: è molto meglio che forzare.

Usanze locali

  • Francia: nel Mediterraneo, la maggior parte dei porti ha trappe collegate a una catenaria sul fondo; ci si ormeggia di poppa. Quando non ci sono, è la tua ancora a tenere la prua.
  • Spagna: l’ormeggio con il *muerto* (la trappa), di poppa o di prua in banchina, è il più comune. Alle Baleari la trappa non è sempre doppia. Se il posto è troppo difficile, chiedine un altro all’ormeggiatore (*marinero*).
  • Italia: nelle marine un ormeggiatore viene spesso in gommone ad accompagnarti fino al posto; lo si chiama via VHF prima di entrare.
  • Croazia: ci si ormeggia quasi sempre in retromarcia, con la trappa. L’ormeggiatore, spesso in gommone, ti accompagna al posto o te lo indica con un gesto dalla banchina. Lo si chiama via VHF, canale 17 o 16 secondo la marina.
  • Grecia: nelle marine qualcuno a terra spesso ti porge la trappa; tieni pronto un membro dell’equipaggio. Sulle banchine pubbliche si dà fondo in genere alla propria ancora (vedi la guida all’ormeggio di poppa sull’ancora).
  • Turchia: nelle marine il personale in gommone aiuta a sistemare la barca e mette in forza le cime. Se sei da solo a bordo, segnalalo: a volte mandano due ormeggiatori, uno per la trappa e uno per le cime di poppa.

Al VHF

«Marina, this is sailing yacht Alcyone, eleven metres. Request a berth for one night, stern-to. Over.»

«Direzione del porto, qui barca a vela Alcyone, undici metri. Chiediamo un posto per una notte, di poppa. Passo.»

Vedi anche

Allenati

Livello 7 · Marsiglia

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