Entrare e uscire da un posto con finger

Si entra piano, con il finger all’esterno della curva, si dà volta per prima a una cima a mezza barca, poi il motore tiene la barca mentre si passano le altre cime.

Dove
Porti dell’Atlantico, della Manica e del Mare del Nord, con la prua al pontile; anche nel Mediterraneo, spesso con la poppa in banchina
Equipaggio
2 persone; da soli con una cima a mezza barca preparata
Difficoltà

La manovra animata

Passo 1 di 6

Scendere lungo la corsia

Al minimo, giusto il gas che serve per mantenere il controllo, parabordi su entrambi i lati. Tieniti dal lato opposto della corsia per avere spazio per girare, e gira con la prua al vento, mai con il vento in poppa.

Timone

Il piano, passo dopo passo

Arrivare

  1. Scendere lungo la corsia

    Al minimo, giusto il gas che serve per mantenere il controllo, parabordi su entrambi i lati. Tieniti dal lato opposto della corsia per avere spazio per girare, e gira con la prua al vento, mai con il vento in poppa.

    Timone
  2. Curva larga, finger all’esterno

    Fai una curva larga e punta al centro del posto. Il finger deve restare all’esterno della curva: la barca scivola verso il finger e si allontana dal vicino.

    Timone
  3. Entrare con l’abbrivio

    In folle, la barca scivola nel posto. Brevi colpi di retromarcia la fermano prima che la prua tocchi il pontile: né troppo presto, né troppo a lungo.

    Timone
  4. Scendere con la cima a mezza barca

    Dalle sartie, dove la barca è più larga, il prodiere scende sul finger senza saltare. Dà subito volta alla cima a mezza barca sulla galloccia in fondo al finger.

    Equipaggio
  5. Tenersi sulla cima a mezza barca

    Marcia avanti al minimo, timone dalla parte opposta al finger: la poppa si accosta, la barca non si muove più. Se il vento allontana dal finger, un po’ più di gas.

    Timone
  6. Cime di prua e spring di poppa

    Si passano le due cime di prua al pontile, poi lo spring di poppa, e si centra la barca nel posto. Solo dopo, folle.

    Equipaggio

Ripartire

  1. Preparare l’uscita

    A motore caldo, prova la marcia avanti e la retromarcia. Guarda da che parte l’effetto evolutivo tirerà la poppa e da che parte è l’uscita.

    Timone
  2. Tenersi, poi mollare

    Avanti al minimo, timone dalla parte opposta al finger: la barca resta accostata. Si tolgono le cime, prima quelle sottovento, e l’ultima si passa in doppino per mollarla da bordo.

    Timone ed equipaggio
  3. Indietro con decisione

    Timone al centro, retromarcia. Prendi abbastanza abbrivio perché il timone lavori: una barca che va indietro troppo piano non si governa.

    Timone
  4. Girare una volta liberi

    A circa una lunghezza dalle barche di fronte, folle, poi marcia avanti e timone verso l’uscita. Con vento forte in poppa, continua in retromarcia finché non sei fuori dai pontili.

    Timone

Chi fa cosa

Al timone

Resta al timone e al motore per tutta la manovra, annuncia il lato del finger e il momento in cui il prodiere può scendere.

Prodiere a mezza barca

Con la cima a mezza barca adugliata in mano, aspetta alle sartie, scende sul finger quando la barca è quasi ferma e dà volta alla cima sulla galloccia in fondo al finger.

Secondo membro dell’equipaggio (se siete in tre)

Prepara le cime di prua e un parabordo volante, poi passa le cime di prua al pontile quando la barca è tenuta.

I pericoli

Saltare su un finger corto

Un finger galleggiante si muove quando ci si salta sopra. Scendi con controllo, dalle sartie, quando la barca è quasi ferma. Se la distanza è troppa, non si scende: si ricomincia.

Una mano o un piede tra lo scafo e il finger

Non mettere mai una parte del corpo tra la barca e il finger, il pontile o il vicino. Un parabordo, non una mano.

Il vento che allontana dal finger spinge sul vicino

Senza abbrivio e con vento al traverso, la barca scarroccia sottovento in pochi secondi. Cima a mezza barca passata subito, parabordi anche dal lato del vicino.

Una cima nell’elica

Una cima che pende in acqua si avvolge nell’elica e ferma il motore nel momento peggiore. Cime adugliate, mai in acqua.

L’angolo tra finger e pontile

Ai Minimes, i rinforzi di metallo tra il finger e il pontile possono rovinare seriamente lo scafo. Ferma la prua prima.

Errori frequenti

  • Dare retromarcia troppo presto e troppo a lungo. La barca si ferma in mezzo alla corsia, l’effetto evolutivo la fa girare e non ha più abbrivio per entrare. Bastano brevi colpi.
  • Tenere solo la prua, o solo la poppa. Dal finger, se si trattiene la prua, la poppa se ne va; se si trattiene la poppa, se ne va la prua. La cima a mezza barca tiene entrambe.
  • Tenere il finger all’interno della curva. La barca scivola verso l’esterno della curva: verso il vicino, lontano dal finger.
  • Girare stretti attorno alla poppa del vicino. Con vento al traverso, la barca scarroccia sulla barca sottovento prima di essere allineata. Gira nello spazio libero della corsia.
  • Ostinarsi su un arrivo sbagliato. Se l’arrivo non è buono, retromarcia, si esce e si ricomincia. Non c’è niente di cui vergognarsi.
  • Bloccare le cime con giri morti stretti. Alla partenza bisogna poter mollare in fretta. Un giro morto e due mezzi colli, o una volta di galloccia senza giri che bloccano.

A seconda del vento

  • Vento al traverso che allontana dal finger. Finger all’esterno della curva, un po’ più di abbrivio all’arrivo, cima a mezza barca passata per prima e poi tenuta con il motore. Con due timoni, l’appoggio con il motore funziona male: i pareri divergono: per alcuni funziona un po’, per altri per niente. Appoggiarsi al vicino con buoni parabordi è una pratica comune.
  • Vento al traverso che spinge sul finger. Fermati a uno o due metri di fianco al posto e lascia che il vento ti porti contro il finger.
  • Vento di prua, dal pontile. Il vento frena la barca: resta in marcia al minimo finché non hai dato volta alla cima a mezza barca.
  • Vento di poppa, che spinge verso il pontile. Frena presto, poi lascia andare. Alla partenza, andando indietro la barca resta con la poppa al vento: continua in retromarcia finché non sei fuori dai pontili.
  • Corrente. Osserva le cime dei vicini, tese o lasche, per sentire la corrente. In un porto con forte corrente, ormeggiati con la prua alla corrente ed entra con abbastanza velocità per non essere spostato.
  • Entrare in retromarcia. Possibile se la barca va bene indietro e l’effetto evolutivo spinge verso il finger. Scendi lungo la corsia in retromarcia, prima la cima di poppa, poi quella a mezza barca. Con una chiglia lunga è sconsigliato.

Usanze locali

  • Atlantico, Manica, Mare del Nord: l’uso è la prua al pontile, il finger serve per salire a bordo di lato.
  • Francia: i finger hanno spesso anelli o gallocce basse, difficili da prendere al lazo; alcuni porti, come il Crouesty, hanno una galloccia a metà del finger.
  • Regno Unito: si prende al lazo la galloccia in fondo al finger, e alcuni lasciano sul proprio posto una cima appoggiata su un’asta per raccoglierla passando.
  • Italia: il posto con finger si prende spesso con la poppa verso la banchina, con due cime di poppa incrociate; la prima cima passata parte dal fondo del finger e impedisce alla poppa di toccare la banchina.
  • Spagna, costa atlantica (Galizia): alcuni porti prevedono l’ormeggio di prua ai finger.

Al VHF

«Port des Minimes, this is sailing yacht Alcyone, eleven metres. Request a berth for one night. Over.»

«Port des Minimes, qui barca a vela Alcyone, undici metri. Chiediamo un posto per una notte. Passo.»

Vedi anche

Allenati

Livello 1 · La Rochelle

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