Entrare e uscire da un box tra i pali

Si entra con la prua verso il pontile, passando si incappella il palo sopravvento con la cima di poppa, poi si tiene la prua al pontile appoggiandosi a quella cima.

Dove
Paesi Bassi, Germania, Danimarca, Baltico; anche l’Italia (le briccole della laguna veneta) e alcuni porti della Linguadoca (ducs d’Albe)
Equipaggio
2 membri dell’equipaggio e il timoniere; fattibile in due preparando tutto prima
Difficoltà

La manovra animata

Passo 1 di 5

Leggere il box

Nella corsia, piano. Un cartello verde in fondo al box dice che è libero, uno rosso che è occupato. Il box deve essere circa un metro più largo del tuo baglio. Individua da dove viene il vento.

Timone

Il piano, passo dopo passo

Arrivare

  1. Leggere il box

    Nella corsia, piano. Un cartello verde in fondo al box dice che è libero, uno rosso che è occupato. Il box deve essere circa un metro più largo del tuo baglio. Individua da dove viene il vento.

    Timone
  2. Girare verso il box

    Curva decisa verso il box, tenendo conto dello scarroccio dovuto al vento. Mantieni abbastanza abbrivio per governare: senza velocità, il timone non risponde più. Parabordi pronti in coperta, mai fuori.

    Timone
  3. Prima il palo sopravvento

    Quando il punto più largo della barca passa tra i pali, il membro dell’equipaggio, a metà del lato sopravvento, incappella il palo sopravvento con la cima di poppa. Il secondo fa lo stesso sottovento.

    Equipaggio sopravvento
  4. Frenare e filare

    Si continua dritti verso il pontile e si frena con il motore. La cima di poppa sopravvento fila, poi il timoniere la tiene, su un winch vicino al timone. Superati i pali, i parabordi vanno fuoribordo.

    Timone
  5. La prua al pontile

    La prua si ferma vicino al pontile. Il prodiere passa la cima di prua sopravvento alla galloccia del pontile. Una marcia avanti lenta contro la cima di poppa tiene la distanza, il tempo di passare le cime sottovento.

    Equipaggio a prua

Ripartire

  1. Prepararsi

    Ritira tutti i parabordi: fuori, si impigliano nei pali. Molla prima le cime sottovento. La cima di poppa sopravvento va su un winch vicino al timone.

    Equipaggio
  2. Tenere la prua sopravvento

    Con vento al traverso, recupera un po’ la cima di prua sopravvento, poi lascala mentre la barca va indietro: la prua non finisce sul vicino.

    Equipaggio a prua
  3. Indietro tra i pali

    Retromarcia lenta, dritti nell’asse. Il timoniere recupera man mano la cima di poppa. Nessuna cima deve pendere in acqua: l’elica la risucchia.

    Timone
  4. Mollare per ultimo il palo sopravvento

    Una volta fuori dal box, molla la cima del palo sopravvento e recuperala in fretta. Metti la poppa al vento: la prua scade e la barca gira verso la corsia.

    Timone

Chi fa cosa

Al timone

Annuncia il palo sopravvento, dosa l’abbrivio, frena con il motore e tiene la cima di poppa sopravvento su un winch vicino al timone.

Equipaggio sopravvento

A metà barca, sul lato sopravvento, incappella passando il palo con la cima di poppa, poi va a prua con la cima di prua sopravvento.

Secondo membro dell’equipaggio

Incappella l’altro palo con la cima di poppa sottovento, poi passa la cima di prua sottovento. Con un solo membro dell’equipaggio, si punta solo al palo sopravvento.

I pericoli

Un parabordo incastrato contro un palo

Un parabordo appeso fuori si incastra tra lo scafo e il palo e fa girare la barca nel box. Si tengono in coperta finché i pali non sono superati.

La barca spinta lungo i pali

Fermata nel momento sbagliato con vento al traverso, la barca va di traverso sulla fila di pali e sui vicini. Si mantiene l’abbrivio finché la cima sopravvento non tiene.

Una cima nell’elica

Andando indietro per uscire, una cima mollata che pende in acqua viene risucchiata dall’elica. La si recupera subito.

Cadere lanciando

Un lancio di cima verso un palo andato a vuoto trascina il membro dell’equipaggio con il suo slancio. Ci si tiene bene prima di lanciare.

La cima che scivola dal palo

Una semplice gassa posata sul palo può allentarsi e uscire dall’alto, soprattutto quando l’acqua sale. Per una sosta lunga, sostituiscila con un nodo che tiene anche senza tensione (due mezzi colli).

Errori frequenti

  • Arrivare troppo veloci. È l’errore più frequente. Il membro dell’equipaggio non ha il tempo di mettere la cima di poppa, e senza di essa niente ferma la prua prima del pontile.
  • Entrare senza preparare niente. Le quattro cime devono essere pronte prima di entrare, quelle di poppa adugliate ad anello e portate al timone. Nel box è troppo tardi.
  • Prendere prima il palo sottovento. La poppa va sottovento mentre si cerca l’altro palo. È la cima sopravvento che tiene la barca.
  • Contare su un lancio. Lanciare una gassa sopra un palo riesce di rado. Il lancio è l’ultima risorsa, non il piano della manovra.
  • Fare un nodo scorsoio sul palo. Alla partenza si scioglie male. Una cima passata attorno al palo, o in doppino, si molla da bordo.
  • Guardare la cima invece della barca. Il timoniere prima governa la barca nel box e la frena. La cima di poppa si mette in forza una volta ferma la barca.

A seconda del vento

  • Vento al traverso. È il caso difficile. Scegli se possibile un box sopravvento a una barca già ormeggiata: spinto di lato, arrivi solo sui suoi parabordi. Prima il palo sopravvento, poi la cima di prua sopravvento. Metti il parabordo più grosso a prua sottovento. Le cime di poppa possono passare dalle gallocce di mezza barca verso i winch: si spinge con il motore contro di esse e si lascano fino al pontile.
  • Vento o corrente nell’asse. Arriva con la prua al vento o alla corrente, il più forte dei due. La barca resta nell’asse; il palo sopravvento conta meno, ma la cima di poppa resta la prima da passare.
  • Entrata in retromarcia. Alcuni skipper, nei Paesi Bassi come in Germania, preferiscono entrare con la poppa verso il pontile. Si gira allora attorno al palo sopravvento su due spring messi insieme. In retromarcia il timone non riceve il flusso dell’elica: serve abbrivio, e l’effetto evolutivo sposta la poppa.
  • Box più lungo della barca. Con vento forte, o se il box supera la barca di un metro o più, incrocia le cime di poppa: la barca oscilla meno da un lato all’altro.

Usanze locali

  • Paesi Bassi, Germania, Danimarca, Baltico: la maggior parte delle barche entra con la prua al pontile, la poppa tenuta da due pali (è anche l’uso dell’app a Enkhuizen e a Kiel).
  • Un cartello verde in fondo al box indica un posto libero, uno rosso un posto non disponibile. In Germania e in Danimarca si sceglie un box verde della propria misura, ci si ormeggia, poi si va a pagare.
  • L’ufficio del porto può chiederti tanto la larghezza quanto la lunghezza: dai misure esatte.
  • Sul pontile, spesso un vicino prende la tua cima di prua e le dà volta su una galloccia. Anche alla partenza, i vicini aiutano volentieri.
  • Molte barche del Nord hanno un bottazzo spesso per strusciare contro i pali. Senza bottazzo, lo sostituiscono delle cime tese lungo la fiancata.
  • In Italia si dice «pali» (a Venezia «briccole»); in Linguadoca si parla di «ducs d’Albe».

Al VHF

«Harbour office, this is sailing yacht Alcyone. Request a box berth for one night, length eleven metres, beam three point five metres. Over.»

«Direzione del porto, qui barca a vela Alcyone. Chiediamo un box per una notte, lunghezza undici metri, larghezza tre metri e cinquanta. Passo.»

Vedi anche

Allenati

Livello 14 · Enkhuizen

Rifai questa manovra nell’app, tutte le volte che serve, senza graffiare uno scafo.

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